Bullismo:il questionario io e gli altri

 

 

S. era un minore di 10 anni, quando mi chiamarono, la madre  mi raccontò che il piccolo era chiuso in camera da diversi giorni e non voleva parlare con nessuno. Era scontroso da giorni e non voleva più andare a scuola. S. era un bambino sempre allegro, uno dei più bravi della classe, bello, intelligente, disponibile con tutti. Non si riusciva a capire il perchè di tale atteggiamento da giorni, associato a paure intense e difficoltà a dormire.

Entrai nella stanza e trovai S sul letto, leggeva un libro e pareva poco interessato a relazionarsi con me. Spiegai che ero venuta per capire cosa gli succedeva e semplicemente il mio lavoro consisteva nel trovare una soluzione per poter stare meglio. S. mi diede in mano il suo libro e iniziò a farmi vedere cosa stava leggendo.

Uscii dalla sua stanza, riuscendo a creare un contatto con lui, utile per comprendere  cosa fosse successo al bambino solare, che la mamma e il papà mi avevano descritto. Piano piano, S. iniziò a raccontarmi cosa gli succedeva in classe, prendendo fiducia in me, nel mio lavoro e affidandosi al mio aiuto.

A seguito di quanto emerso, fu necessario convocare le insegnanti del piccolo, al fine di capire se quanto riportato da S. fosse riscontrato anche in aula. All'incontro spiegai lo stato emotivo di S. e gli episodi che lo avevano ferito profondamente. In particolare, riferiva di un alunno che lo continuava a prendere in giro ed era arrivato a mettergli le mani al collo. In quel momento si era spaventato molto e, a seguito di questo, S. si  rifiutava di riprendere le lezioni.

Mi negarono qualsiasi episodio di bullismo in classe. Scoprii successivamente che non si era rilevato in alcun modo il fenomeno, proposi, quindi, di utilizzare il Questionario  "Io e gli altri", utile per rilevare la situazione all'interno del gruppo classe.  Iniziammo in sinergia  un lavoro in aula per raccogliere i questionari e i dati, mentre con S., vittima di episodi violenti, iniziammo un percorso utile a far ritrovare fiducia in sé stesso e negli altri per riprendere il suo cammino scolastico.

Dal questionario emerse che, effettivamente, diversi minori della classe di S subivano episodi di bullismo e successivamente venne ideato un percorso per il gruppo classe, utile a gestire tali dinamiche.

Intanto S. riuscì a riprendersi, riuscimmo a parlare con la famiglia del bullo che collaborò a far chiarire i due minori in un ottica di rispetto reciproco, ove non vi fossero più comportamenti di violenza, né verbali né fisici.

Riporto questo breve episodio, per inserire da scaricare questo questionario utile per quanti lavorano nel settore educativo.

 

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